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Rome Prize

Scopri chi ha vinto il R.O.M.E. Prize aggiudicandosi ben € 100.000,00!

 

Quest’anno c’è stata una grande novità a Maker Faire Rome: il progetto migliore presentato tramite la Call for Makers (che si è conclusa il 30 giugno 2016) si è aggiudicato il R.o.m.e.* Prize da 100mila euro.

I criteri di valutazione seguiti sono stati i seguenti:
l’impatto sociale dell’idea proposta (intesa come diffusione ed efficacia sul maggior numero di persone) e la sostenibilità economica della stessa (possibilità concreta di affermarsi e svilupparsi sul mercato).

La prima fase di selezione ha previsto la scelta da parte dei curatori della manifestazione di dieci finalisti tra quelli già partecipanti a “Maker Faire Rome 2016” con la modalità “Esporre il progetto”.

Venerdì 14 ottobre nel corso della Opening Conference sono stati annunciati i 10 finalisti del premio.

Premiazione

La premiazione si è svolta Sabato 15 alle ore 16.00 presso il  Padiglione 10 sala H. La giuria era presieduta da Neil Gershenfeld (professore americano del MIT, Massachusetts Institute of Technology e fondatore del CENTRE FOR BIT & ATOMS) – Bruce Sterling (professore statunitense e famoso autore di fantascienza), Simona Maschi (cofondatrice e direttore dell’Istituto di Interaction Design di Copenaghen). 

Durante la cerimonia di premiazione del R.O.M.E. Prize, alle ore 17.15, ha fatto il suo intervento Grant Imahara.

*l’acronimo R.o.m.e. sta per Rome Outstanding Maker of Europe.

 

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Director, The Center for Bits and Atoms
MIT

Il Prof. Neil Gershenfeld  è il direttore del MIT’s Center for Bits and Atoms. Il laboratorio, unico nel suo genere, abbatte le barriere tra il mondo fisico e quello digitale per creare progetti che spaziano dal computer quantistico a virtuosissimi strumenti musicali. Le tecnologie sviluppata nel suo laboratorio sono state adottate nei contesti più diversi, dal MOMA di New York a villaggi rurali indiani, dalla Casa Bianca al World Economic Forum, da comunità urbane locali a spettacoli di Las Vegas, e persino in sistemi di sicurezza per il settore automotive e dai mandriani delle popolazioni Sami.
E’ autore di molte pubblicazioni scientifiche, titolare di brevetti e scrittore di diversi libri, tra i quali “Fab, When Things Start To Think”, “The Nature of Mathematical Modeling” e “The Physics of Information Technology”. E’comparso sul New York Times e The Economist, e in tv su NPR, CNN, e PBS. E’ membro della American Physical Society, è stato nominato uno dei 50 scienziati americani leader in scienza e tecnologia, uno dei 40 “Leonardo dei nostri giorni” dal Museum of Science and Industry, uno dei  Popular Mechanic’s 25 Makers, selezionato come influencer di riferimento da CNN/Time/Fortune e come uno dei top 100 intellettuali da Prospect/Foreign Policy.
Il Dr. Gershenfeld è laureato con lode in Fisica allo Swarthmore College (Pennsylvania),  ha conseguito un dottorato in Fisica Applicata alla Cornell University, un dottorato onorario dallo Swarthmore College, dalla Strathclyde University di Glasgow e dall’Università di Anversa; è stato Junior Fellow della Harvard University Society of Fellows, e membro dello staff di ricerca di Bell Labs.

 

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Co-Founder and CEO

Simona Maschi è co-fondatore e direttore dell’Istituto di Copenaghen di Interaction Design. Simona è un esperta nella progettazione di servizi, ed è appassionata di service design.  Simona Maschi sostiene la cultura dek design che opera in collaborazione con il mondo accademico e dell’industria.
Suoi progetti recenti hanno esplorato temi come il trasporto pubblico e privato, la salute e il benessere, edilizia sostenibile e le smart cities. Ampiamente rispettata nel settore, Simona parla regolarmente a conferenze ed eventi, i suoi speech sono d’ispirazione per tutti gli innovatori. E’ membro della giuria dei Premi IxDA 2014 e fa parte di una commissione di esperti di attuazione di nuove strategie di design presso l’Università di Macao in Cina. Simona ha oltre 15 anni di esperienza come docente presso varie istituzioni tra cui la scuola di Danimarca Design (DKDS) e l’Università di Copenhagen IT. Ha tenuto conferenze presso l’Università Politecnico di Milano, ed è stata visiting scholar presso l’Istituto di Design, Illinois Institute of Technology, Chicago. Fino a giugno 2006, è stata professore associato e ricercatrice presso l’Interaction Design Institute di Ivrea, Italia. Simona ha studiato presso il Politecnico di Milano, dove ha completato sia il suo dottorato di ricerca in Disegno Industriale e Comunicazione Multimediale (2002), sia il suo Master in Architettura (1996).

 

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Author, journalist, editor, and critic

è nato nel 1954. Meglio conosciuto per i suoi dieci romanzi di fantascienza, scrive anche racconti, recensioni di libri, critica di design, colonne di opinione, e le introduzioni per i libri che vanno da Ernst Jünger a Jules Verne. I suoi lavori disaggistica includono THE HACKER CRACKDOWN: LAW AND DISORDER ON THE ELECTRONIC FRONTIER (1992),TOMORROW NOW: ENVISIONING THE NEXT FIFTY YEARS (2003),SHAPING THINGS (2005), and THE EPIC STRUGGLE OF THE INTERNET OF THINGS (2014).

Il suo libro più recente è una raccolta di racconti di fantascienza italiani, “UTOPIA PIRATA:. I racconti di BRUNO ARGENTO” (2016).
Nel corso del 2005, è stato il “Visionary in Residence” presso l’Art Center College of Design di Pasadena. Nel 2008 è stato guest curator per Share Festival di Arte e Cultura Digitale a Torino, l’Italia,e il “Visionary in Residence” presso il Sandberg Institute di Amsterdam. Nel 2011 è tornato all’Art Center come “Visionary in Residence” per eseguire un progetto speciale sulla realtà aumentata. Nel 2013, era “ Visionary in Residence” presso il Centro per la Scienza e la Immaginazione in Arizona.
Dal 2015 è curatore del progetto “Casa Jasmina” al Fab Lab di Torino.

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